I SATELLITI ARTIFICIALI - LANCIATI DALLA NASA - FINALIZZATI ALLO STUDIO DEL 
SISTEMA SOLE-TERRA PER MEGLIO COMPRENDERE
COME IL SOLE INFLUENZA LA VITA SULLA TERRA

NOME SATELLITE OPERATIVO

DATA DEL LANCIO

COMPITO


 
ACE

ADVANCED COMPOSITION EXPLORER

27 agosto 2007

- Osservare le origini delle particelle solari, interplanetarie, interstellari.
- Misurare il raggio d'azione del vento solare


        

 AIM

Aeronomy of Ice in the Mesosphere

 

25 aprile 2007

Orbita a 50 miglia dalla Terra per studiare la formazione di membrane ghiacciate sulle più alte nuvole al bordo dell'atmosfera terrestre.
Fu lanciato dalla NASA proprio per raccogliere dettagliate informazioni su  queste misteriose nuvole sulla mesosfera.
La mesosfera è lo strato dell'atmosfera che si estende da 45 a 95 chilometri di altezza. Essendo molto lontana dal calore irradiato dalla superficie terrestre e da quello proveniente dallo spazio, la mesosfera è caratterizzata da temperature comprese tra -70 e -90°C.


CINDI/CNOFS

Coupled Ion-Neutral Dynamics Investigations

 

16 aprile 2008

Missione finalizzata alla comprensione delle dinamiche nella ionosfera terrestre. L'interazione tra particelle elettricamente neutre e quelle cariche all'interno dei gas nell'alta atmosfera influisce sulla struttura stessa della ionosfera. 
La ionosfera è quella fascia dell'atmosfera nella quale le radiazioni del Sole, ed in misura minore i raggi cosmici provenienti dallo spazio, provocano la ionizzazione dei gas. Si estende fra i 60 ed i 450 km di altitudine ed appartiene parzialmente sia alla mesosfera sia alla termosfera.
La termosfera è il quarto di cinque strati dell'atmosfera terrestre. È compresa tra la mesosfera e l'esosfera, e va dagli 80 km ai 200 km circa di quota

CLUSTER II

 

16 giugno 2000

Si propone di investigare in loco la magnetosfera terrestre impiegando 4 identici veicoli spaziali in contemporanea che consentono di rilevare i fenomeni in tre dimensioni ed in tempi diversi permettendo così la raccolta di diversi ed accurati dati sia spaziali sia temporali.

 

 

GEOTAIL

 

 

 

24 luglio 1992

Missione avviata in collaborazione con «Space and Astronautical Science (ISAS)» e il «National Aeronautics and Space Administration (NASA)» con l'obiettivo primario di studiare le dinamiche presenti nella zona della magnetosfera che si estende dalla Terra, in direzione del vento solare, da circa 8 raggi terrestri sino a 200 raggi terrestri.

 

INODE (SOLAR B)

23 settembre 2006

Hinode (Solar B9) è una satellite per osservazioni molto sofisticate in quanto dotato di tre telescopi solari tecnologicamente avanzatissimi. Fu lanciato dall'Agenzia Spaziale Giapponese in collaborazione con la NASA e il PPARC (Particle Physics and Astronomy Research Council) inglese, con lo scopo di analizzare in partcolare il comportamento magnetico del Sole, con aprticolare riferimento ai meccanismi della corona solare.
I tre strumenti principali:
- telescopio ottico (SOT), con una risoluzione senza precedenti di 0,2 arcsec per le osservazioni dei campi magnetici del Sole;
- telescopio a raggi x (XRT) ha una risoluzione tre volte superiore ad ogni analogo strumento terrestre;
- spettrometro per l'ultravioletto estremo (EUV).

IBEX

Interstellar Boundary Explorer

19 ottobre 2008

É la prima missione destinata a mappare l'intera regione al limite del Sistema Solare. In particolare come le particelle cariche determinano il cosiddetto «vento solare» al di fuori dell'orbita planetaria.

RHESSI

Reuven Ramaty(*) High Energy Solar Spectroscope Imager
(*):
Reuven Ramaty (1937-2001) è stato un pioniere nel campo della fisica solare, raggi gamma,, astrofisica nucleare e raggi cosmici.

5 febbraio 2002

I ricercatori ritengono che molta dell'energia rilasciata durante i brillamenti solari sia destinata ad accelerare, su energie molto alte, gli elettroni (emettendo raggi x), protoni ed altri ioni (emettendo raggi gamma primari). Il nuovo approccio della missione RHESSI è stato quello di riunire, per la prima volta, immagini in raggi x e gamma per mezzo dello spettroscopio ad alta definizione, in modo da ottenere uno spettro per ogni punto dell'immagine.

SOHO

Solar and Heliospheric Observatory

 

2 dicembre 1995

L' Osservatorio solare è un progetto di collaborazione tra la NASA e l'ESA per lo studio del Sole dal nocciolo centrale fino alla corona con particolare riferimento al "vento solare". Opera unitamente alle altre due missioni Cluster e Ulysses (missione ora conclusa).
Le immagini catturate da SOHO sono disponibili sia per il mondo scientifico sia per il pubblico.
 

SDO

Solar Dynamics Observatory

 

11 febbraio 2010

L' Osservatorio SDO completa la dotazione di missioni spaziali finalizzate allo studio del Sole. É il coronamento del programma scientifico della NASA chiamato «Living With a Star»(LWS), il cui è di approfondire le conoscenze finalizzate a comprendere quegli aspetti del Sole che possono influenzare direttamente la nostra vita ed il suo sviluppo.
 

STEREO

Solar Terrestrial Relations Observatory

 

25 ottobre 2006

É questa la terza missione del programma NASA di indagine sul Sole denominata «Solar Terrestrial Relations Observatory» (STP). della durata biennale potrà fornire immagini stereoscopiche del sistema Sole-Terra. Le due identiche osservazioni - una prima della Terra in un punto della sua orbita, l'altra in un secondo momento - individueranno il flusso di energia e di materia dal Sole alla Terra. Sarà inoltre possibile osservare in 3D la struttura delle espulsioni di massa coronarica  e capire perché ciò accade.

THEMIS

Time History of Events and Macroscale Interactions during Substorms

 

17 febbraio 2007

Risponde alla vecchia e fondamentale domanda concernente la natura e l'aspetto  delle aurore boreali determinate dalle tempeste solari cosiddette  «substorm». I principali obiettivi della missione sono:
- Stabilire quando e dove hanno origine i substorm
- Determinare come singole componenti del substorm interagiscono tra loro
- Determinare come i substorm forniscono energia alle aurore boreali
- Identificare come correnti locali scindano i meccanismi di accoppiamento specie nei fenomeni di substorm.

TIMED

Thermosphere, Ionosphere, Mesosphere Energetics and Dynamics

 

7 dicembre 2001

Esplora la Mesosfera terrestre e la bassa Termosfera (60-180 km): la più piccola e sconosciuta regione della nostra atmosfera.
É noto che la struttura globale di questa regione può essere perturbata durante
surriscaldamenti della stratosfera e perturbazioni solari, ma la struttura complessiva e la dinamica di questi effetti sono tutt'ora sconosciuti.

TWINS A & B

Two Wide-Angle Imaging Neutral-Atom Spectrometers

 

13 marzo 2008

Acquisisce immagini della magnetosfera con nuove possibilità  in stereoscopia.
Usando due identici strumenti è possibile raccogliere elementi per comprendere come cambia la carica di atomi neutri su scale di energia da 1 a 100 keV.
Contrariamente ai tradizionali esperimenti nelle spazio, che ricavano misure su singoli punti dello spazio, in questo modo si possono raccogliere simultaneamente dati su punti diversi della magnetosfera. 

VOYAGER 1 - 2

5 settembre 1977 (1)

20 agosto
1977(2)

I veicoli spaziali gemelli Voyager1 e Voyager2 furono lanciati da Cape Canaveral nel quadro del progetto originale finalizzato allo studio di Giove, Saturno ed i suoi anelli  e le Lune dei due pianeti.
I due veicoli, lanciati in mesi diversi, furono costruiti con una vita ultima di cinque anni. Ultimata la missione sui due pianeti, il viaggio proseguì, con risultati coronati da successo, dirigendosi verso i pianeti Urano e Nettuno.
Voyager1: nel novembre del 2003 è stato annunciato che avrebbe raggiunto e superato il «termination shock» (il confine dove le particelle del vento solare vengono rallentate a velocità subsoniche). I dati per altro sono ancora oggi oggetto di approfondimenti perché i rivelatori del vento solare smisero di funzionare nel 1990. La navicella è ancora funzionante ed è attualmente l'oggetto più lontano creato dall'uomo.
Alla data del 13 febbraio 2011 la Voyager 1 si trovava nell'eliopausa ad una distanza di 116,170 UA (16.103 ora luce) dal Sole. la sonda si sta allontanando dal sistema solare ad una velocità di 17 km/sec, pari a 3.600 UA all'anno. A causa dell'attrazione solare è in leggerissimo rallentamento.
Voyager2: L'11 dicembre 2007 è stato comunicato che la sonda ha attraversato il  «termination shock»,  ed è ancora funzionante. Attualmente è il terzo oggetto più lontano creato dall'uomo dopo la Voyager1 e Pioneer10.
Il 13 febbraio 2011 si trovava nell' L'eliosheath o elioguaina, che è la regione dell'eliosfera che inizia dal termination shock, alla distanza di 94,541 UA (13,105 ore luce) dal Sole. La sonda si sta allontanando dal Sole alla velocità di 15,466 km/s, pari a 3,263 UA all'anno.

WIND

 

1 novembre 1994

La navicella Wind fu la prima di due missioni del programma GGS (Global Geospace Science), parte di una collaborazione mondiale chiamata ISTP (International Solar-Terristriale Physics). Lo scopo è di comprendere il comportamento del sistema Sole-Terra per quanto concerne le variazioni sia nella magnetosfera sia nell'atmosfera terrestre in relazione alle variazioni del vento solare.
Per ulteriori approfondimenti andare al sito: http://science.nasa.gov/heliophysics/missions/  (in inglese)
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